-
Corsi puppy:
rivolti a cuccioli a partire dai tre mesi di età.
L'obiettivo è di instaurare il giusto rapporto gerarchico e stimolare il
giovane cane alla socializzazione. I cuccioli che frequentano questi
corsi hanno l'opportunità di socializzare sia con i cospecifici sia con
gli umani, giocano con oggetti di vario genere e di materiali diversi,
imparano a tornare al richiamo e fanno attività mentale attraverso la
ricerca di oggetti nascosti o semi nascosti. I comandi base vengono solo
accennati utilizzando il gioco, il cucciolo viene abituato a portare il
collare e a seguire il suo proprietario a guinzaglio. I proprietari
riceveranno un sacco di informazioni utili per instaurare un corretto
rapporto con il loro cane.
-
Corsi di educazione di base:
possono essere collettivi o individuali e servono a dare al cane le prime
norme di educazione e i comandi base quali seduto,
terra, resta seduto, resta a terra, la posizione al
fianco, la condotta a guinzaglio, il richiamo. I proprietari apprendono il
metodo per comunicare con il proprio cane e per gestire situazioni
difficili.
-
Corsi
di educazione avanzata:
si accede a questo corso solo dopo aver
partecipato a quello base. Si
insegnano al cane esercizi più complessi e impegnativi come la condotta
senza guinzaglio, gli invii in avanti e di lato, il riporto, le posizioni
a distanza, le posizioni durante la marcia, il richiamo al piede, i resta
fuori vista ed altri ancora. Lo scopo di questi corsi è quello di portare
il cane ad un alto livello di controllo e instaurare con il proprietario
un feeling molto speciale; quando si raggiunge questo livello, la
gratificazione che il conduttore ne riceve è assai alta e il cane si sente
a sua volta gratificato dalla positività trasmessa dal suo compagno umano.
In questi corsi, che possono essere frequentati più volte fino al
raggiungimento di precisi obiettivi, si possono insegnare al cane anche
simpatici giochi come camminare a zig zag tra le gambe del proprietario,
salutare con la zampa, abbaiare a comando, camminare all'indietro e molti
altri. Il
principio è sempre comunque quello del metodo gentile.
|
 |